giovedì 31 luglio 2014

Consigli per gli acquisti - Bill Hamid

Nome: Bill. Cognome: Hamid. Data di nascita: 25/11/1990. Ruolo: portiere. Altezza: 191 cm. Squadra: DC United. Presenze: 100. Naz. USA: 1. Naz. USA U-23: 4. Naz. USA U-20: 2.


Bill Hamid è senza dubbio uno dei migliori portieri della Major League Soccer, forse il migliore ora come ora. A 24 anni da compiere conta già più di 100 presenze nel campionato statunitense avendo esordito a 20 anni. Con la nazionale USA, invece, la presenza è solo 1 (nonostante diverse chiamate). Esordio nel 2012 nella partita vinta contro il Venezuela.

Molti portieri americani sono partiti per l'Europa con ottimi risultati: da Kasey Keller a Friedel a Hahnemann, da Howard (votato dagli appassionati miglior portiere del 2013 della Premier League) a Brad Guzan. Eppure questa tendenza sembra finita. Hamid e Sean Johnson (per fare un altro nome) hanno le qualità per giocare a buon livello in Premier League, in Bundesliga o in Serie A, ma non hanno mai ricevuto seri interessi da parte di squadre europee. La porta per l'Inghilterra si è chiusa, per tutti, con le regole più ferree per quanto riguarda gli extracomunitari. Ora un giocatore extracomunitario deve aver disputato il 70% delle partite della sua nazionale negli ultimi due anni. E già questo è un problema. In Italia si pensa che giocatori di questo tipo valgano la Lega pro, mentre in Spagna non hanno mai puntato (tranne rare eccezioni) su giocatori a stelle e strisce. Resta solo la Germania, che preferisce i giocatori fatti in casa. Ormai i migliori giovani giocatori della Major League Soccer non vanno più in Danimarca, Norvegia o Svezia, quindi il rischio che Hamid (come molti altri) resti negli USA per tutta la carriera c'è. Da un lato non è una cosa positiva, dall'altro alzerà sempre più il livello del campionato.

Hamid, come già detto, meriterebbe una chiamata da uno dei migliori campionati europei. Un portiere che in 4 stagioni ha commesso ben pochi errori - nessuno è perfetto, nemmeno Buffon - salvando più e più volte la baracca. Inoltre i pochi errori risalgono a stagioni fa, quando era ancora un 20enne. Senza le sue parate la umiliante stagione 2013 del DC United sarebbe finita anche peggio. Anche nella vittoria della US Open Cup è stato decisivo, venendo votato Man of the match. Nel 2014 il DC United va a gonfie vele, ma la sensazione è che senza il solito "Super Hamid" la classifica non sarebbe così positiva.

Intanto è stato votato per l'All-Star Game contro il Bayern Monaco.


Alcuni highlights del giocatore, quasi tutti di 3-4 anni fa:
#1
#2
#3
#4
#5 (vs. Milan)



mercoledì 30 luglio 2014

Bradford Jamieson IV: il futuro dei Los Angeles Galaxy


Bradford Jamieson con la maglia dei Galaxy U18


Landon Donovan e Robbie Keane non hanno ancora molte stagioni nelle gambe. I Galaxy hanno il sostituto in casa: Bradford Jamieson IV.

Nato il 18 novembre del 1996 Jamieson ha passato la sua breve carriera giovanile con il Santa Monica United e il LAFC, prima di entrare nella scuola calcio del Chivas USA nel 2012. Come spesso succede nel calcio, un anno dopo, i Los Angeles Galaxy lo hanno rubato ai cugini e lo hanno inserito nella loro academy. Dopo varie presenze con la selezione U18 e la Nazionale USA U17 Bradford è stato inserito nei Los Angeles Galaxy II, dopo aver firmato un contratto da pro il 20 febbraio 2014 rinunciando alla University of California.

Il 19 luglio è arrivato l'esordio con la prima squadra in trasferta contro lo Sporting Kansas City al 75', il ragazzo di Los Angeles ha fatto in tempo a servire l'assist che ha messo in porta Robbie Keane per il 2-1. Nelle successive partite non ha giocato restando sempre in panchina; lo si può definire la prima alternativa a Zardes, Keane o Donovan (con cambio di modulo), senza scordare Raul Mendiola, altro giovane in rampa di lancio.

Quando gli hanno chiesto: "Che effetto ti fa giocare con Keane, Donovan e Gonzalez?", lui ha risposto "Con questi giocatori pensavo di giocarci solo su Fifa".

Caratteristiche
Già alto per la sua età (186cm) Jamieson agisce come punta centrale o esterno. E' un giocatore abbastanza completo, con un ottimo dribbling ma anche con ottime qualità da prima punta, come ha dimostrato nell'assist contro lo Sporting KC, dove ha spizzato la palla con astuzia da attaccante boa. Se bisogna proprio paragonarlo a qualcuno si potrebbe dire che ricorda Juan Agudelo a inizio carriera.

venerdì 18 luglio 2014

Noah Leeds, 14enne talento statunitense al Siviglia

Noah Leeds nei campetti di Brooklyn, New York.
Gli spagnoli del Siviglia hanno acquistato il 14enne Noah Leeds dall'academy dei New York Red Bulls. Un giovane calciatore del quale si parla benissimo, uno dei candidati a diventare la prossima - o una delle prossime - stelle del calcio a stelle e strisce.

Inizialmente il Sevilla aveva rifiutato Noah, senza nemmeno offrirgli un provino, quando si era recato in Spagna a giugno. Doveva prima essere osservato e successivamente invitato. Poi, nell'ultimo giorno nella città spagnola, un gestore di un ristorante lo ha notato giocare per strada e lo ha consigliato a un amico, scout del Sevilla.

A quel punto Noah ha giocato in prova con ragazzi della loro scuola calcio di due anni più grandi, impressionando lo staff tecnico.

Il centrocampista difensivo ha veramente stupito gli allenatori del Sevilla, tanto che gli hanno addirittura confessato che se dovesse applicarsi al massimo potrebbe far parte della nazionale USA già per il prossimo Mondiale.

I genitori hanno deciso di trasferirsi con il giovane calciatore in Spagna.


Highlights di Leeds in un torneo U13

sabato 12 luglio 2014

Consigli per gli acquisti - Andrew Farrell

Nome: Andrew. Cognome: Farrell. Data di nascita: 2/4/1992. Ruolo: Terzino destro - Centrale Squadra: New England Revolution Presenze: 47. Pro dal: 2013.


Andrew Farrell, nato nel 1992 nello stato del Kentucky è un terzino destro dei New England Revolution, in grado di giocare ugualmente bene anche da difensore centrale. A 5 anni si trasferì in Perù dove frequentò la scuola americana di Lima fino ai 14 anni, quando tornò in Kentucky per finire la High School ed entrare alla University of Louisville.

Nel suo periodo "collegiale" (2010-2012) disputò due stagioni nel NCAA giocando 43 partite. E' stato inserito nella Top 11 del torneo nel 2011 ed è stato eletto miglior difensore della Big East Conference. Nel 2012 ha giocato anche con la Bradenton Academics e con i River City Rovers nella USL PDL.

Il 3 gennaio 2013 è stato tesserato dalla MLS tramite il programma Generation Adidas ed è poi stato selezionato dai New England Revolution nel SuperDraft 2013 come prima scelta assoluta.

Già dalla prima stagione è partito come titolare giocando 32 delle 34 partite della regular season, scendendo in campo anche nei due match dei play off. In questo 2014 si è diviso tra il ruolo di terzino destro e quello di difensore centrale per esigenze della squadra.

Giocatore dal fisico importante, atleticamente decisamente superiore alla media. Molto più bravo a difendere che a lanciarsi in attacco. Anche se pure in fase offensiva può essere devastante. Insomma, in questi giorni va di moda Yedlin, ma solo una squadra la farà franca, magari nemmeno italiana. Quindi almeno due tra Napoli, Roma e Inter rimarranno con il cerino in mano. Perché non puntare su Farrell? Nella Major League Soccer si è distinto tanto quanto Yedlin, anche se non ha avuto la vetrina Mondiale. Ovviamente è un calciatore diverso, più difensivo che offensivo, ma comunque di grande bravura e talento. Se si cerca un terzino destro forte atleticamente, bravo in difesa e in avanti, una volta perso Yedlin, non ci sono scuse per non puntare su Andrew Farrell dal Kentucky.


martedì 1 luglio 2014

Analisi USA-Belgio - Compattezza, pressing e contropiede sulle fasce per spuntarla



Alle 22 di oggi è in programma una delle partite più importanti della storia del calcio americano, probabilmente seconda solo a quel USA-Germania del 2002, quarti di finale, dove gli statunitensi persero immeritatamente contro i tedeschi, anche con un palese rigore (più rosso) non assegnato per un fallo di mano sulla riga da parte di un calciatore avversario. Non è mai giusto dare le proprie colpe agli arbitri, ma i tifosi americani vedono ancora quella partita come un grande rimpianto, perché in una possibile semifinale ci sarebbe stata la Corea del Sud, più che un ottimo risultato.

Dempsey esulta dopo la rete al Portogallo.

Ma questo è il passato. Oggi Klinsmann e giocatori hanno la possibilità di fare la storia, con alle spalle una nazione che in questi Mondiali si sta scoprendo soccercentrica. Molto, molto più attaccanta al calcio rispetto al 2002, non ci sono nemmeno da fare paragoni.

Per entrare nei libri della storia del calcio statunitense, però, servirà una vittoria. E di certo il Belgio non è un avversario facile, di grande qualità, che non ha ancora espresso al 100% durante questa competizione.

Dovrebbero essere assenti giocatori come Kompany, Vanden Borre e Vermaelen, con Fellaini in dubbio. Defour è squalificato. Dubbi in attacco per il CT Wilmots con Lukaku non proprio irresistibile (anche a causa di un infortunio pre-Mondiale) e Origi che scalpita.

Vertonghen, non proprio un velocista, giocherà come terzino sinistro.


Punti deboli del Belgio
A mio modo di vedere, come ogni squadra, anche il Belgio ha le sue carenze. La difesa vede due terzini non proprio di ruolo, e anche abbastanza lenti. Se anche Kompany dovesse saltare il match sarebbe certamente un problema per loro.

Hazard con la maglia del Belgio.


Punti di forza del Belgio
E' ovvio che quando manca un grande gioco (come nelle precedenti 3 partite) ci si deve affidare ai grandi giocatori. Quindi a uno come Hazard. Davanti hanno grande qualità, grande velocità, agilità e dribbling. Uno degli errori più grandi che gli USA potrebbero fare è lasciargli campo.

 Nella foto, Bradley, taglia i capelli a Fellaini.

Chiavi di gioco
Bradley sarà uno dei giocatori che dovrà fare la differenza, anche per il suo ruolo. E' ufficialmente il calciatore che ha corso di più nella fase a gironi con oltre 38km percorsi, mentre tutti i calciatori del Belgio si fermano sotto i 18. Gli esterni oggi dovranno essere in grado di difendere e di attaccare i terzini, che come ho già detto non li vedo irresistibili. Proprio per questo potrebbe essere il match del giovane DeAndre Yedlin (1993). Essendo un terzino sa difendere, ma ha anche spiccate doti offensive e atletiche, come ha già dimostrato contro il Portogallo in occasione del goal del parziale 2-1. Magari non come titolare, ma sicuramente sarà un'arma in più da utilizzare negli ultimi 20', sono sicuro che Klinsmann farà questa mossa. 

DeAndre Yedlin, classe '93, potrebbe trovare spazio nella ripresa.

Mi aspetto molto anche da Graham Zusi, che sta disputando una buona Coppa del Mondo (2 assist in 3 partite), ma sono sicuro che possa dare di più. Sono sicuro che sarà questo il match buono per vederlo segnare, magari con uno dei suoi destri a giro da fuori.

Zusi prima di battere un calcio di punizione.


Come schiererei gli Stati Uniti
Come negli altri match, sostanzialmente. Il lavoro degli esterni di centrocampo sarà fondamentale per andare a raddoppiare sugli esterni, e anche al centro del campo dovranno faticare. Quindi il 4-2-3-1 (4-5-1 in fase di non possesso) è perfetto per affrontare il Belgio perché permette copertura sulle fasce e nel centro del campo. Howard titolare, poco ma sicuro. A destra Fabian Johnson, a sinistra Beasley. Al centro è certo del posto Besler, mentre Cameron dello Stoke City rischia a favore di Gonzalez, che ha disputato un buon match contro la Germania. Tuttavia io schiererei Cameron, che è più bravo quando si tratta di difendere "palla a terra" e in campionato ha già annullato Hazard una volta, potrebbe essere di buon auspicio. Il solito centrocampo con Beckerman e Jones dietro, Bradley poco più avanti. Sugli esterni Bedoya e Zusi con Dempsey unica punta. Altidore sarà disponibile, ma schierarlo dall'inizio potrebbe essere un suicidio. Come già detto, a gara in corso mi aspetto di vedere Yedlin in campo, ma dipende anche dal risultato. La cosa che preoccupa è la mancanza di profondità, che Altidore dava. Dempsey non è una prima punta e fatica a offrire questi tipi di movimento. La soluzione, se non si vuole rischiare l'attaccante del Sunderland, potrebbe essere Aron Johannsson, che mi ha abbastanza deluso nel match contro il Ghana. E' una delle sue qualità migliori e forse meriterebbe una chance, anche a gara in corso.



In poche parole: squadra compatta e attenta alla velocità degli avversari, pressing e ripartenze nella speranza di bucare la decimata difesa belga.